CX 2025: come l’Intelligenza Artificiale sta rivoluzionando il futuro della Customer Experience

12 febbraio 2026 di
OMEGA3C, Grazia Galotti

Il CX Landscape Report 2025, basato sulla ricerca Call Miner, mette in luce una sfida nota ma ancora irrisolta nel mondo della Customer Experience (CX): nonostante il riconoscimento diffuso del valore dei dati CX, il 62% delle organizzazioni ammette di non riuscire a sfruttare appieno le informazioni raccolte, un dato sostanzialmente invariato negli ultimi quattro anni.

Molte realtà continuano a fare affidamento su analisi manuali, mancano degli strumenti adeguati o delle competenze per estrarre insight significativi e affrontano difficoltà persistenti nel superamento dei silos interni che ostacolano la condivisione e l’integrazione dei dati tra reparti. In questo scenario, cresce una tendenza al ritorno ai feedback richiesti, più tradizionali, come risposta alle complessità di sistemi frammentati e disallineamenti di team, non per mancanza di ambizioni ma come soluzione pragmatica.

Tuttavia, aumentano le opportunità di miglioramento sia per i feedback richiesti, attraverso punti di contatto più mirati, tempestivi e pertinenti che arricchiscono il contesto e il valore delle informazioni, sia per i feedback non richiesti, che richiedono processi e strumenti capaci di catturare commenti spontanei e trasformarli efficacemente in azioni concrete.

Questa situazione evidenzia che i dati CX sono di grande importanza per i leader aziendali, ma riconoscerne il valore non equivale a saperlo tradurre in azioni efficaci. Senza strategie di attuazione chiare, un migliore allineamento interfunzionale e quadri analitici robusti, anche i programmi CX più avanzati rischiano di non realizzare appieno il loro potenziale.

In questo contesto, l’intelligenza artificiale assume un ruolo sempre più centrale e trasformativo. Automatizza attività di routine accelerando la risoluzione delle richieste clienti, mantenendo il supporto umano per le situazioni complesse. 
Questa combinazione consente un servizio efficiente e una connessione significativa con i clienti, accrescendo la soddisfazione. Il report evidenzia inoltre che le organizzazioni che adottano soluzioni di terze parti per integrare l’IA tendono a scalare più velocemente, con l’85% di esse che ne fa uso rispetto al 71% che sviluppa internamente queste tecnologie.

Con l’integrazione sempre più profonda dell’intelligenza artificiale nelle operazioni CX, la discussione si sposta dall’adozione alla governance. Il 67% delle organizzazioni implementa l’IA senza le misure di sicurezza necessarie, alimentando preoccupazioni diffuse. Diviene quindi fondamentale sviluppare framework di governance dinamici, che assicurino un uso etico, responsabile e sicuro dell’IA, garantendo un valore sostenibile nel tempo.

Il futuro della CX vedrà protagoniste non tanto le organizzazioni con più dati o più strumenti, ma quelle che sapranno utilizzare l’IA per automatizzare gli insight e trasformare il feedback in azioni concrete, adottando in particolare tre linee strategiche:

  • Bilanciare e migliorare la raccolta di feedback integrando sia dati sollecitati sia spontanei, per ottenere una visione completa e superare la frammentazione.
  • Investire in automazione e intelligenza artificiale per accelerare l’analisi dei dati, scoprire insight utili su larga scala e chiudere rapidamente i cicli di feedback, supportando al contempo i dipendenti e incontrando i clienti nei canali desiderati.
  • Stabilire una governance solida dell’IA, con strategie chiare e framework completi che bilancino la scalabilità delle iniziative, la tutela della fiducia dei clienti e la crescita aziendale.

Solo così le organizzazioni potranno superare le barriere attuali e guidare l’evoluzione della Customer Experience nel 2025 e oltre.

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