Agentic AI per la CX - Workshop del 23 aprile 2025 dell’Osservatorio Omnichannel CX

6 maggio 2026 di
OMEGA3C, Grazia Galotti

Il 23 aprile abbiamo partecipato al secondo workshop 2026 dell’Osservatorio Omnichannel Customer Experience del Politecnico di Milano, dedicato al tema “Dalla risposta all’azione: come l’Agentic AI sta ridisegnando la Customer Experience”. 
Desideriamo condividere i principali trend emersi e cosa significano, in concreto, per i programmi di Marketing, Vendite e Customer Service. 

Dalla risposta all’azione: cos’è davvero l’Agentic AI 

L’Osservatorio ha descritto l’Agentic AI come una nuova fase di evoluzione dell’intelligenza artificiale applicata alla relazione con il cliente: non più solo sistemi che generano risposte, ma veri e propri agenti capaci di prendere decisioni e agire all’interno dei processi aziendali. Questi agenti sono organizzati in componenti chiave – identità, memoria, conoscenza, policy e strumenti – che consentono loro di apprendere nel tempo, mantenere il contesto delle interazioni e operare in modo coordinato con persone e sistemi esistenti. 

Il passaggio chiave è dal “prompt engineering” al “context engineering”: non ci si limita a formulare richieste isolate all’AI, ma si progettano veri ambienti di lavoro digitali in cui l’agente dispone di dati, regole e capacità di azione per orchestrare parti della customer journey end‑to‑end. Questo cambio di paradigma rende necessario ripensare processi, ruoli e responsabilità tra persone e macchine intelligenti, soprattutto nelle funzioni a maggiore esposizione verso il cliente. 

Trend nei processi Marketing e Vendite 

Nel Marketing, l’Osservatorio ha evidenziato che gli agenti AI stanno coprendo l’intero processo dall’analisi del mercato all’esecuzione delle campagne. Sono in crescita: 

  • Agenti per Audience Insight, che integrano dati da CRM, canali digitali e fonti competitive per generare insight predittivi su clienti e mercati. 
  • Agenti per Content Management, che producono e adattano contenuti personalizzati, coerenti con la brand identity, per ogni canale. 
  • Agenti per Campaign Delivery, che pianificano e orchestrano l’erogazione dei messaggi, ottimizzando investimenti media in tempo reale in funzione delle performance. 
  • Agenti per Monitoring & Improvement, focalizzati su attribution, analisi continua dei risultati e individuazione di nuove opportunità di engagement. 

Sul fronte Vendite, le categorie individuate dall’Osservatorio coprono l’intera pipeline commerciale. Tra i trend più rilevanti emergono: 

  • Prospecting & Discovery: agenti che combinano dati interni ed esterni per identificare prospect ad alto potenziale in modo continuo. 
  • Qualification: agenti vocali o digitali di pre‑qualifica/qualifica che raccolgono informazioni, le verificano e aggiornano il CRM in tempo reale.
  • Preparation & Close the Deal: agenti che supportano seller e account nella costruzione delle proposte e nella configurazione di offerte, prevenendo errori e suggerendo up/cross‑selling.
  • Follow‑up & Relationship Building: agenti che alimentano la relazione nel tempo, trasformando la vendita da transazione puntuale a relazione assistita e data‑driven. 

Il confronto tra le aziende presenti ha confermato come Marketing rappresenti oggi il terreno di sperimentazione più rapido per l’Agentic AI, in particolare su contenuti e personalizzazione dinamica, mentre nelle Vendite l’attenzione si concentra sulle fasi a monte del contatto (qualificazione, profilazione, insight) per preservare il valore della relazione umana nelle negoziazioni. 

Nuovi Service Agents per il Customer Service 

Nel Customer Service, il passaggio da semplici chatbot a veri “Service Agents” è percepito come una delle trasformazioni più profonde in arrivo. L’Osservatorio ha presentato quattro aree principali: 

  • Knowledge Management: agenti che accolgono e classificano le richieste, interpretano intenti e indirizzano verso il canale o il team corretto.
  • Front‑End Interaction: agenti che guidano l’utente verso l’auto‑risoluzione, con escalation fluida agli operatori in caso di complessità.
  • Operator Support: agenti che affiancano gli operatori con suggerimenti contestuali, informazioni mirate e compilazione automatica della documentazione.
  • Field Support: agenti a supporto delle attività sul campo, dalla pianificazione interventi alla diagnosi, fino alla proposta di soluzioni. 

Le imprese coinvolte hanno mostrato interesse crescente verso agenti multimodali – in grado di combinare voce, testo e immagini – per offrire esperienze più naturali e inclusive lungo l’intero journey. È emerso chiaramente che la priorità non è sostituire l’interazione umana, ma renderla più fluida, ridurre tempi di attesa e aumentare la qualità percepita del servizio, grazie a una migliore orchestrazione tra AI e persone. 

Cosa dicono le aziende su ROI, make vs buy e readiness 

La ricerca dell’Osservatorio sulle imprese italiane impegnate in progetti di AI per la CX conferma che la misurazione del ROI rimane un tema aperto: i benefici sono spesso indiretti (efficienza, riduzione errori, miglioramento qualità) più che immediatamente visibili come pura riduzione dei costi. Le domande aperte più ricorrenti tra i manager sono: 

  • come bilanciare sviluppo interno di agenti AI e adozione di soluzioni di mercato;
  • quali prerequisiti organizzativi, di governance e tecnologici servano prima di scalare l’adozione di Agentic AI;
  • in quali casi l’introduzione di agenti AI abiliti davvero risparmi di costo e in quali, invece, il valore sia soprattutto in termini di velocità, qualità e capacità di scalare i volumi. 

Molte aziende stanno spostando il focus dalla logica “sostituzione dell’uomo” a quella di “squadre digitali”, composte da agenti AI che collaborano tra loro e con i team interni, per aumentare la velocità decisionale e l’allineamento con gli obiettivi di business. Questo richiede una chiara definizione di ruoli, policy e metriche di successo condivise tra IT, business e funzioni CX. 

Come Omega3c può supportarvi in questa transizione 

In Omega3c lavoriamo da anni su programmi di Customer Experience e Voice of the Customer che integrano le tecnologie di nuova generazione guidate dall’AI con competenze consulenziali e professional services dedicati.  

I trend emersi dall’Osservatorio confermano la direzione che vediamo nei progetti con i nostri clienti: l’Agentic AI diventa un “orchestratore” dei processi di relazione, capace di unire dati, journey e azioni operative in tempo reale. 

Possiamo aiutarti a: 

  • valutare il livello di readiness organizzativa e tecnologica per l’adozione di agenti AI in Marketing, Sales e Customer Service;
  • identificare i casi d’uso prioritari, con una roadmap che bilanci quick wins e iniziative più trasformative di medio e lungo periodo;
  • disegnare processi e modelli di governance che integrino in modo sicuro e compliant l’Agentic AI nei touchpoint omnicanale;
  • misurare l’impatto dei progetti (efficienza, qualità, experience) attraverso framework di KPI e modelli di ROI specifici per la CX. 

 

Se desideri approfondire i risultati del workshop o capire come tradurre questi trend in un piano concreto, siamo a disposizione per un confronto dedicato, anche partendo da una sessione di assessment sul tuo attuale programma di Customer Experience. 

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